Nuovo importante traguardo al Parco Scientifico e Tecnologico di Udine. Il presidente della Regione Riccardo Illy e il presidente di Friuli Innovazione Furio Honsell inaugureranno il 15 settembre alle 12 i nuovi laboratori dell’Istituto di genomica applicata (Iga), alla presenza della Giunta regionale, dei finanziatori dell’iniziativa e della comunità scientifica. L’Istituto di genomica applicata è uno spin-off dell’Università di Udine, nato il 17 aprile del 2006 per iniziativa di quattro ricercatori - Michele Morgante, Alberto Policriti, Raffaele Testolin e Gabriele Di Gaspero - affiancati dall’Università di Udine e da Friuli Innovazione. L’Istituto, che ha competenze di genetica molecolare e bioinformatica, mira a diventare un centro di eccellenza internazionale per lo studio della diversità genetica e per integrare la ricerca di base con quella applicata per arrivare a sviluppare nuove tecnologie e prodotti.
L’Istituto ha allestito al Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine laboratori di biologia molecolare e di bioinformatica, che occupano una superficie complessiva di 300 metri quadrati. Vi lavorano 14 persone tra ricercatori e tecnici di elevata qualificazione. Il centro di sequenziamento ha una capacità di lavoro nominale di 4 milioni di basi sequenziate al giorno e si colloca tra i primi centri di sequenziamento in Europa. Attualmente è impegnato nel progetto italo-francese di sequenziamento del genoma della vite, un progetto ambizioso che prevede di concludere la decodificazione di 500 milioni di basi del DNA della vite entro il 2007.
Accanto al progetto principale, l’Iga è impegnato in due temi applicativi di rilevante interesse per il mondo vitivinicolo regionale: l’allestimento di una piattaforma tecnologica per la caratterizzazione di varietà e cloni di vite e la creazione mediante incrocio e selezione assistita di nuove varietà di vite resistenti alle malattie. Il progetto, della durata triennale, ha richiesto investimenti per 5 milioni di euro.
I fondi, per il 46% pubblici e per il 54% privati, provengono dall’Università di Udine, dalla Regione attraverso Friuli Innovazione, dal sistema regionale delle Banche di Credito Cooperativo, dalle fondazioni della Cassa di Risparmio di Udine (CRUP), di Trieste (Crt) e di Gorizia (Carigo), dai Vivai Cooperativi di Rauscedo, leader mondiale nella produzione di barbatelle di vite. Ed ancora da Eurotech, azienda in forte sviluppo a livello internazionale nel campo delle tecnologie computazionali e della comunicazione, da Federdoc e da alcune aziende leader del settore vitivinicolo regionale. L’Iga ha contatti con istituzioni e compagnie private per sviluppare progetti relativi ad altre specie di interesse agricolo come pesco, frumento, melo e colture non-food per la produzione di fibra e di bioenergia.





