Ha preso ufficialmente il via, fondata da ricercatori dell’università di Udine, l’“Associazione Istituto di genomica applicata”, con sede al Parco scientifico e tecnologico Luigi Danieli del capoluogo friulano. Scopo dell’istituzione, lo svolgimento e la promozione della ricerca scientifica nel campo della genomica e delle sue applicazioni, attraverso la gestione e l’attività di un istituto di eccellenza, e il trasferimento dell’innovazione tecnologica, frutto delle ricerche, al fine di accelerare l’applicazione dei risultati in realizzazioni pratiche di interesse per associazioni, enti e imprese. Promotori dell’iniziativa sono Gabriele Di Gaspero, Michele Morgante, Alberto Policriti e Raffaele Testolin, docenti dell’ateneo friulano ed esperti rispettivamente di genetica vegetale, genomica e bioinformatica, l’università di Udine e il consorzio Friuli Innovazione, che dal 2004 gestisce il Parco.
«L’Istituto – commenta Morgante - rappresenta una punta di diamante nel settore della genetica delle piante a livello mondiale. L’auspicio è che diventi, assieme al Consorzio per la Biomedicina Molecolare di Trieste, un polo di aggregazione di ricercatori di livello internazionale in Regione e un motore per il trasferimento di tecnologia alle imprese del territorio». Gli studiosi del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, diretto da Raffaele Testolin, da alcuni anni stanno portando avanti ricerche sulla genetica della vite. Dopo averne realizzato la prima mappa fisica, i ricercatori hanno ora scoperto i geni che danno il colore rosso al vino. Tutte queste conoscenze serviranno per realizzare selezioni mirate per la qualità delle uve e incroci per la produzione di nuove varietà di uve da vino resistenti alle malattie e adatte alla viticoltura regionale. Gli studiosi dell’ateneo di Udine sono coinvolti nel progetto italo-francese di sequenziamento del DNA. Il gruppo con competenze multidisciplinari, guidato da Morgante, è entrato infatti a far parte del progetto “Vigna”, insieme a dodici fra atenei ed enti di ricerca italiani e il Centro di ricerca agricola del ministero per le Politiche agricole e forestali. Il progetto di collaborazione scientifica italo-francese si occupa del sequenziamento completo del genoma della vite. «L’Istituto di genomica con sede al Parco di Udine – precisa Morgante – si unisce come terzo polo, nel lavoro di sequenziamento del genoma, ai due gruppi del progetto Vigna italiano e Vigne francese. Ai primi di luglio, in occasione del Convegno mondiale sulla genetica della vite che si terrà al Centro congressi di Udine Fiere, ci saranno sicuramente i primi risultati importanti».
[Comunicato dell’Ufficio Stampa Università di Udine]





